| Il Petrolio, la Nigeria e Noi |
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| Scritto da Francesco Montanari | |||||
| domenica 10 gennaio 2010 | |||||
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Le
estrazioni petrolifere sono stata affidate a multinazionali, tra le
quali l'italiana Agip. Si calcola inoltre che 15.000 tonnellate di idrocarburi vengano disperse ogni anno, rendendo l'ambiente circostante altamente inquinato e con ricadute molto gravi sulla salute degli abitanti: crescita di leucemie, bronchiti, asma e altre affezioni.
L'associazione
Environmental Rights Action ha organizzato una consultazione sulla
situazione ambientale della zona che ha coinvolto il Ministero
Federale dell'Ambiente degli Stati del Delta del Niger, associazioni,
leader comunitari, scienziati, esperti dello sviluppo. Il risultato è
stato il seguente: “L'estrazione del petrolio non ha avuto un
impatto positivo per i cittadini, e in particolare per le genti del
Delta del Niger, i cui livelli di vita sono stati minati dal costante
inquinamento di fiumi e fattorie. L'aspettativa di vita, nel Delta
del Niger, non supera i 41 anni, proprio a causa del pervasivo
inquinamento. Ma anche la convivenza civile è stata duramente messa
alla prova dalla crescente corruzione legata al controllo dei pozzi
petroliferi, e dai conflitti armati che ne sono seguiti, mentre la
gente dei villaggi ha perduto perfino la terra da cui ricavava auto
sostentamento”.
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| Ultimo aggiornamento ( martedì 12 gennaio 2010 ) | |||||
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