Menu Content/Inhalt
Home
Nucleare: conferenza Stato-Regioni PDF Stampa E-mail
Scritto da Francesco Montanari   
domenica 31 gennaio 2010

nucleare-regioni-divise.jpgIl 27 gennaio si è svolta a Roma la conferenza Stato-Regioni per discutere la decisione del governo di riportare in Italia il nucleare. La conferenza ha visto la bocciatura della proposta... con un solo voto a maggioranza.

A favore del nucleare hanno votato due regioni guidate dal centrodestra: Veneto e Friuli Venezia Giulia. La Lombardia si è astenuta in attesa della pronuncia della Corte costituzionale sui ricorsi di 11 regioni.
Tra le regioni del centrodestra che hanno votato in modo contrario ci sono la Sardegna, la Sicilia e il Molise, anche se quest'ultimo si è dichiarato favorevole nel caso il nucleare fosse fatto in altre regioni!
E' chiaro che l'orientamento delle diverse regioni non può essere letto solo con la lente dell'orientamento politico: ospitare una centrale nucleare sul proprio territorio è una scelta da cui non c'è ritorno. Ecco infatti le parole dell'assessore all'ambiente del Friuli, Sandra Savino: “Siamo favorevoli al ritorno al nucleare, ma non in Friuli, il territorio è troppo piccolo”. Come no...

Il punto più emblematico dell'annosa questione è la scelta dei siti che dovranno ospitare le nuove centrali. Ad oggi tutto è coperto da stretto riserbo. Forse, secondo alcuni, sorgeranno dove erano costruite le vecchie centrali degli anni '80 o forse, secondo altre fonti, in luoghi vicini. Sta di fatto che le Regioni non vogliono alcuna centrale nucleare sul proprio territorio. E ricordano che sono state emesse delle specifiche leggi regionali per impedire la realizzazione di nuovi reattori. Nel frattempo si attende anche l'esito dei ricorsi presentati al decreto 99/2009, varato dal governo a luglio, da parte di undici regioni: Lazio, Marche, Umbria, Basilicata, Puglia, Calabria, Toscana, Liguria, Emilia Romagna, Piemonte e Molise, sui quali la Consulta si pronuncerà il 22 giugno prossimo.

Il Governo comunque ha già fatto capire come si comporterà in materia: "Il parere delle regioni non è vincolante, noi andiamo avanti" ha affermato il sottosegretario allo sviluppo economico Stefano Saglia. Che precisa meglio il concetto:"Il parere negativo, ma non vincolante, della Conferenza delle Regioni sul decreto legislativo per il rientro dell'Italia nel nucleare conferma un atteggiamento pregiudizialmente negativo nel confronto sul futuro energetico del Paese. Il testo approvato dal Governo sia del tutto rispettoso delle prerogative delle Regioni, chiamate ad esprimere un'intesa sulle localizzazioni degli impianti, esattamente come oggi è previsto per tutte le installazioni energetiche di interesse nazionale. Questa previsione potrebbe far venir meno il motivo principale dei ricorsi delle Regioni in Corte Costituzionale".

Commenti o Domande
Aggiungi NuovoCerca
Scrivi commento
Nome:
Il titolo del tuo commento:
Security Image

Powered by JoomlaCommentCopyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved.Homepage: http://cavo.co.nr/

Ultimo aggiornamento ( domenica 31 gennaio 2010 )
 
< Prec.   Pros. >

Immagini


Rassegna Stampa

Appello Palestina

Campagne









AVVERTENZA Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con cadenza periodica né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001.