| La “novità” elettorale marchigiana |
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| Scritto da Francesco Montanari | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| martedì 16 febbraio 2010 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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All'interno
di questo accordo-laboratorio c'è una curiosa sorpresa. La
presenza,in qualità di candidato
IdV, di Adriano Mei, attualmente presidente del Coordinamento
dei Comitati Regionali "Marche per Rifiuti Zero".
Non
so come questa candidatura sia stata “digerita”
dal Comitato Valcesano Sostenibile visto che Adriano Mei usa spesso
concludere con un suo intervento le assemblee pubbliche sulla
centrale turbogas di Corinaldo.
<<
L'Italia dei Valori annuncia un accordo elettorale con alcune
associazioni ambientaliste marchigiane, che avranno dei candidati
nelle liste del partito. Ai cittadini della Valcesano l'affermazione di Favia “Abbiamo raggiunto un accordo elettorale con 17 comitati ambientalisti” può quantomeno far sorgere alcune domande:
Credo sia opportuno che qualcuno si premuri di fugare questi dubbi e chiarire la situazione in vista della manifestazione indetta per il 20 febbraio “Giù le mani dalle Marche”, manifestazione regionale dei comitati e dei cittadini organizzata da “Marche per Rifiuti Zero”, di cui Adriano Mei è appunto il presidente. Chiunque infatti potrebbe notare una sospetta coincidenza tra le imminenti elezioni regionali e la manifestazione... *** *** ***
Spostiamo ora il
discorso sul partito dell'Italia dei Valori. Uno dei leader locali di
questo partito si chiama David
Favia.
Lo si è visto spesso partecipare ed intervenire alle assemblee
pubbliche sulla centrale turbogas. Favia è deputato in Parlamento,
dove ricopre anche la carica di componente della commissione "IX
Trasporti poste e telecomunicazioni". <<Continuano i 'botti' dell'Italia dei Valori, come il suo leader locale, l'onorevole David Favia li definisce. Ieri, infatti, è stato formalizzato l'appoggio al partito di alcuni esponenti di associazioni ambientaliste che nel corso di questi anni si sono battuti per la salvaguardia del territorio marchigiano. Tra questi Adriano Mei (Pesaro) e Paolo Cingolani (ormai ex Pd), presidente del consiglio comunale di Jesi. “Chiederemo alla maggioranza che vincerà queste elezioni – dice Favia – di intervenire a favore di queste associazioni e contro l'utilizzo sbagliato del territorio. Non siamo contrari al federalismo provinciale energetico purché non venga utilizzata come la strada per uscire dal Pear”. Adriano Mei si impegnerà anche per il rispetto dei due diritti principali: la precauzione e la concertazione. “Troppe scelte fatte in questi ultimi anni – afferma – non rispecchiano le reali esigenze del territorio: due rigassificatori, la riconversione Sadam, le centrali biomasse, i mega gasdotti, gli elettrodotti. Che ne facciamo di tutta questa roba?”.>> Nulla da eccepire sull'articolo de “Il Resto del Carlino”. Il problema eventualmente nasce quando lo si confronta con un articolo della giornalista Sandra Amurri2 tratto da “Il Fatto Quotidiano”, datato anch'esso 10 febbraio: <<L’Idv nelle Marche sta subendo perdite destinate ad aumentare a causa dell’alleanza con il Pd e l’Udc di Cuffaro che ha preteso l’eliminazione della sinistra dalla coalizione di governo uscente non condivisa dalla base del partito. Idv nelle mani dell’on. David Favia noto per aver contribuito alla nascita di Fi, poi passato con Mastella, e per la sua dimestichezza con una politica che a dire legata alla Prima Repubblica non rende onore al merito. Favia era molto vicino al costruttore-editore Edoardo Longarini, protagonista della tangentopoli marchigiana, avendo presieduto le edizioni Locali de La Gazzetta. Toni arroganti da padre-padrone che minaccia querele via sms e via e-mail per soffocare il dissenso dei più giovani all’alleanza con l’Udc. Gestione del partito incentrata sul baratto di assessorati e poltrone in cambio dell’appoggio a candidati a prescindere dai loro programmi che sta soffocando tutti i respiri di giovinezza e di speranza riposta in un partito nuovo per ambizione etica. L’Idv è cosa sua: lui decide a chi aprire le porte e le porte sono sempre spalancate per i riciclati, compresi i massoni come Giaccaglia dei Repubblicani europei mandato via da assessore regionale e nominato alla Svim (Finanziaria delle Marche) o per questuanti di una candidatura come Donati, ancora assessore regionale del Pd. O come quel Manarini, della Camera di Commercio, arrestato in flagranza di reato: soldi in cambio di posti di lavoro, cacciato dall’Idv ripreso da Favia e nominato vicecordinatore di Chiaravalle, candidato alle comunali. [...]>> L'articolo completo di Sandra Amurri potete leggerlo qui *** *** *** Forse qualcuno si sentirà in dovere di fornire dei chiarimenti... o forse più probabilmente si sceglierà la via del silenzio... perché, si sa, in fondo in Italia le cose si dimenticano in fretta.
Questo testo rispecchia unicamente la personale riflessione del suo autore (Francesco Montanari). Non è da intendersi come la posizione ufficiale del sito Fuoritempo. Chiunque voglia riportarne le parole è pregato di tenere conto di questa distinzione.
1Si può consultare il testo integrale sul sito www.comitatinrete.it 2 Il 28 marzo 2006 il gruppo Fuoritempo aveva organizzato una serata con Marco Travaglio a Fano, durante la quale la giornalista era intervenuta a sorpresa. All'epoca la Amurri era candidata alle elezioni politiche proprio per l'Italia dei Valori.
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| Ultimo aggiornamento ( mercoledì 17 febbraio 2010 ) | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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